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Vista la provata capacità di trattare in modo germicida sia l’aria che le superfici con l’utilizzo di raggi UV, X Light Group – Food Lighting Division (frutto della partnership tra Universal Science Srl e X Light Illuminazione Srl) ha deciso di valutare la possibilità di utilizzare questa tipologia di lampade LED con emissione di raggi UV-C allo scopo di abbattere l’eventuale carica batterica presente nell’aria all’interno di apparecchi destinati alla conservazione refrigerata di alimenti.

Il test in laboratorio con moduli LED UV-C

Le prove sono state impostate ed eseguite in una struttura espositiva refrigerata artificialmente contaminata con due diversi microrganismi, dopo irraggiamento con raggi UV-C.

Per le prove sono stati impiegati i moduli LED UV-C di Universal Science (codice R5645), partner tecnologico di X Light Illuminazione.
I LED utilizzati sono realizzati da uno dei più importanti player di questo settore: LITEON, società di Taiwan leader nella produzione di LED UV.

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Moduli spot con LED UV-C utilizzati per i test (codice: R5645)

L’aria all’interno del banco espositivo refrigerato è stata contaminata nebulizzando e iniettando la carica batterica all’interno. Per ogni prova è stato utilizzato 1 ml/m3 di ciascuna sospensione microbica a titolo noto.

Per il conteggio dei microrganismi nelle sospensioni microbiche iniziali è stato utilizzato il metodo UNI EN ISO 4833-2:2013/EC1:2014.

Le conclusioni

Dai risultati ottenuti al termine di due prove, entrambe eseguite nelle stesse condizioni del banco espositivo refrigerato ma con diversa tipologia di microrganismi, si è potuto evidenziare quanto segue:

  • Come riferimento: le prove eseguite senza l’utilizzo di emissione di raggi UV-C dai LED non hanno evidenziato riduzione di carica batterica;
  • Come parte attiva: i LED con emissione di raggi UV-C, attivati invece in fase di test, hanno prodotto un’azione battericida efficace tale da riuscire ad abbattere completamente la carica microbica, dopo un tempo di irraggiamento di 60 secondi.

Si sottolinea che...

L’esecuzione delle prove si è svolta all’interno di un ambiente appositamente preparato, pulito e dedicato nel laboratorio di Universal Science.
I tecnici hanno eseguito le prove utilizzando un abbigliamento protettivo composto da: tuta monouso, mascherina, guanti sterili in lattice, copricapo e soprascarpe.
Tutti i prelievi dell’aria sono stati effettuati a ventole spente per evitare la produzione di turbolenze all’interno del box.
Al termine delle prove la struttura è stata opportunamente sanificata seguendo tutti i protocolli di sicurezza.

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